Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef): imposta diretta disciplinata dal titolo I del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi) il cui presupposto è il possesso di redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa.
L'Irpef sugli immobili è dovuta da tutti coloro che possiedono fabbricati a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale (come, ad esempio, il diritto di abitazione spettante al coniuge superstite o separato).
Come si dichiara il reddito da fabbricati
I redditi dei fabbricati devono essere dichiarati riportandoli nella dichiarazione dei redditi, quadro RB del modello Unico o nel quadro B, per chi compila il 730. Le rendite da indicare per quest'anno sono quelle della precedente dichiarazione, salvo eventuale revisione a livello di comune. Oltre alla rendita catastale rivalutata, i contribuenti devono aver cura di indicare il periodo e la percentuale di possesso, nonché il tipo di utilizzo dell'immobile.
Come si determina il reddito
Ai fini fiscali il reddito dei fabbricati scaturisce dall'applicazione delle "tariffe di estimo", individuate per ogni Comune in relazione alle caratteristiche catastali degli immobili.
Casi particolari di determinazione del reddito
Prima casa
A partire dal 2000, la deduzione relativa all'abitazione principale per se e i propri familiari e alle relative pertinenze viene incrementata fino all'ammontare dell'intera rendita catastale, con l'effetto sostanziale di escludere il loro assoggettamento ad Irpef. Immobili tenuti a disposizione
Per i fabbricati ad uso abitazione posseduti in aggiunta a quello utilizzato come abitazione principale, il reddito viene determinato applicando alla rendita catastale l'aumento di 1/3. Immobili di nuova costruzione Questi fabbricati divengono "produttivi" di reddito, e devono quindi essere dichiarati, a partire dalla data in cui possono essere utilizzati per l'uso cui sono destinati (comunque a decorrere dal momento in cui vengono utilizzati, se anteriore). Fabbricati di interesse storico o artistico I possessori di immobili riconosciuti di interesse storico o artistico ai sensi della legge 1089 del 1° giugno 1939 (a condizione che non siano concessi in locazione) determinano il reddito imponibile del fabbricato ai fini Irpef utilizzando la più bassa tra le tariffe di estimo previste per la zona censuaria in cui è situato l'immobile.